mercoledì 20 aprile 2016

Recensione: Angelica di Flumeri e Giacometti

Amate il cinema? Desiderate una vita ad alto tasso di adrenalina, ma non disdegnate una tenera passione? Allora "Angelica" è il libro per voi!

Autrici: Flumeri e Giacometti
Genere: Romance
Pagine: 280
Formato: Cartaceo/Ebook
Prezzo: 10,30 / 2,99 
Edito: self publishing

Trama:
“Angelica volava sul muro con la stessa grazia, la stessa eleganza, lo stesso impeto con cui volteggiava sul trapezio. La stessa combattiva determinazione che aveva dimostrato nell’arrampicarsi sulle rocce del Precipizio.” Angelica Fusco vive tra stelle e luci, libertà e adrenalina. Il gusto del rischio e la magia del cinema sono inscritti nel suo dna. Nutrita dal mito di Cinecittà, dove la famiglia degli stunt Fusco è di casa, ha scelto questa vita. L’unica che le regala emozioni a cui non può rinunciare. David Evans non è solo uno stuntman. È un coordinator. Il migliore. Ma ha una regola ferrea: niente donne sul set. Una storia d’amore che ha il sapore della magia del cinema, vissuta attraverso gli occhi di una famiglia che ha attraversato l’epopea indimenticabile della Hollywood sul Tevere.


Recensione:
Angelica Fusco è cresciuta in un mondo di uomini, unica donna in una famiglia di audaci stuntman. Costretta a dimostrare costantemente il proprio valore a un padre troppo apprensivo e a un ambiente ancora restio ad ammettere le capacità femminili, Angelica fa di tutto per concretizzare il proprio sogno: lavorare nel cinema, raggiungendo il livello avuto dal padre ai tempi d'oro.
In lei non c'è posto per l'amore, l'ideale romantico dei romanzi per ragazzine. Palpiti e sogni ad occhi aperti non le appartengono. Angelica vuole l'adrenalina, il brivido del pericolo calcolato e l'esaltante possibilità di essere la migliore del team Fusco.
Così, quando un'importante produzione americana sbarca negli studi di Cinecittà, Angelica getterà al vento ogni prudenza per guadagnarsi un posto nel cast. 
Ma David Evans, il coordinator, sembra irremovibile: niente donne tra gli stuntman. 
Sembra irremovibile, fino a che non riconosce in Angelica la misteriosa cavallerizza che ha animato un suggestivo tramonto. 
Sembra irremovibile, ma l'occasione di trascorrere un po' di tempo con lei è troppo allettante per non far apparire uno spiraglio di dubbio, che Angelica coglie in fretta.
David vedrà negli occhi di Angelica la passione per il cinema, un mondo dorato in cui tutto è possibile, nel suo corpo flessuoso percepirà la forza e l'agilità dei muscoli, la tensione controllata di chi è abituato a un lavoro pericoloso. 
Ma, tra le braccia di Angelica, David avvertirà anche la propria resa, la fragilità di chi si innamora e di chi non può permettersi di sbagliare, perché un solo errore nel mondo degli stuntman può essere fatale...

Ho amato molto questo romanzo, perchè ha dato vita a un personaggio complesso, sfaccettato. Angelica è circondata da uomini, ma conserva gelosamente la propria femminilità. Pur avendo un'identità forte, continua a mettersi in discussione, cerca il confronto e la rivalsa. Dimostra di essere la migliore, ma cela la propria fragilità: l'insoddisfazione nel lavoro, la confusione nel cuore. 
Angelica è una donna coraggiosa, che non accetta sconti, né possibilità di scarto. Potendo avere un posto di rilievo nel circo, insegue le luci di Cinecittà. Non si accontenta, mai.
Un'anima così caparbia potrà trovare conforto solo in un'altra egualmente testarda. 
David nasconde vecchie ferite sotto la scorza di un professionista implacabile, di un uomo affascinante eppure molto umano. Un personaggio a tratti misterioso, che non mancherà di colpire il cuore delle lettrici. 

Roma farà da sfondo a una storia d'amore adrenalinica e tenera, al tempo stesso.
Tra i silenziosi vicoli del Ghetto e i vivaci locali trasteverini, Roma mostrerà le sue mille vite: metropoli in cui ogni via nasconde ricordi e modernità, evanescente passeggiata d'amanti, luccicante set di divi del cinema.
Il cinema torna sempre, in tutto il romanzo, si dipana come la storia tra David e Angelica, dimostrando la propria longevità e il proprio vigore. Perché cos'è il cinema, se non un immenso racconto di sentimenti?
Trucchi e passioni nascoste all'ombra della macchina da presa, celebrità e controfigure si intrecciano nella Hollywood sul Tevere, nelle storie di Aris e nella quotidianità dei giovani Fusco.
Le autrici, Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti, riescono a far fremere un mondo che appare lontano, accecante, ci portano al suo interno, ci fanno essere spettatori di un colossal non ancora sugli schermi. Come in "I love Capri" utilizzano sapientemente un set tutto italiano, col sapore della cucina romana, le emozioni del cinema, dei legami familiari e di un amore da film.

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Due note a fine pagina:
1. Merita una menzione il dizionarietto finale, che raccoglie le pellicole e gli attori citati, insieme ad alcuni termini tipici del mondo degli stuntman.
2. Il marchio "Autori Indie" sulla copertina del romanzo, nato dall'esperienza delle autrici che, già sotto contratto con case editrici di pregio come Sperling&Kupfer, hanno deciso di lanciarsi nel mondo della pubblicazione indipendente. Il marchio è fruibile, fatte salve alcune eccezioni, da chiunque voglia proporre la propria opera tramite il self publishing. Per saperne di più c'è la pagina Facebook
L'idea di fondo è simile a quella di EWWA, associazione di cui le autrici sono colonne portanti, che unisce persone accomunate dalla passione per la scrittura e dalla voglia di fare rete. Info sul sito ufficiale 

4 commenti:

  1. Cara Sveva, una recensione così - che va dritta al cuore del romanzo e della nostra protagonista, che recepisce in particolare l'amore per il cinema che desideravamo condividere - non può che emozionarci. grazie per l'apprezzamento, l'empatia , il sostegno. Grazie per la tua attenzione al dettaglio e per un "endorsement" che ci rende davvero contente e ci spinge a proseguire con ancor maggiore entusiasmo il cammino di questa serie. EWWAI! ;)

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  2. Vi siete meritate ogni parola d'apprezzamento.
    "Angelica" è un romanzo avvincente e stilisticamente impeccabile. Riuscite sempre a gestire il carattere di sfondo, Capri come Cinecittà, in maniera impareggiabile. Io faccio sicuramente il tifo per questa serie, mi piacerebbe conoscere il futuro del team Fusco.

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  3. Sveva, le tue recensioni sono fra le migliori :)
    "I love Capri" devo ancora leggerlo, purtroppo lo avevo cominciato in un periodo no, ma lo stile della due autrici (perlomeno quello che ho assaggiato) mi piace parecchio :)

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    Risposte
    1. Giulia mi fai saltare di gioia! :D
      I love Capri è scritto benissimo, ma io ho amato di più Angelica.
      Mi manca anche "l'amore è un bacio di dama" lo comprerò prossimamente ;)

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