domenica 21 febbraio 2016

La fine di un nuovo inizio

Qualche giorno fa, in questo blog avreste notato un gadget personalizzato. C'era la copertina di un romanzo e il link che vi portava su amazon, era proprio sulla destra, in alto. Si vedeva bene con il suo scintillio azzurro e il bordo sottilissimo rosa.
Ma adesso non c'è più.

LadyEiry, che poi sarei io, è una che tenta di fare tante cose: tenta di studiare, tenta di fare la blogger, e tenta anche di essere un'autrice.
La mia soddisfazione maggiore è stata pubblicare "Un nuovo inizio" con la Triskell Edizioni.
Era la storia di Emma e Adrian, due persone estremamente diverse: una studentessa universitaria, italiana, con tutta la vita davanti, e un quarantenne britannico, divorziato, con un bel pezzo di vita già percorso, avendo anche due figli adolescenti al seguito. Ma l'amore se ne frega delle differenze e, sullo sfondo del nostro mare salentino, tra i due sboccia l'amore. Un legame fragile, ai limiti della clandestinità e della paura di trovarsi ancora con i cocci di un cuore rotto.
Uso il passato, perché ho appena rescisso il contratto con la casa editrice. A volte si inizia il viaggio con qualcuno, ma poi si scopre che si hanno prospettive diverse, entrambe valide, entrambe emozionanti, ma che si conciliano con parecchie difficoltà. E allora è meglio salutarsi, con un sorriso e un ringraziamento per la strada fatta insieme, e speriamo di arrivare entrambi dove desideriamo.
Nei due anni di vita di "Un nuovo inizio" ho trascorso ore a chiacchierare con autrici vere, mica come me, piene di esperienza e di entusiasmo. Ho imparato tantissimo, probabilmente Facebook è stato migliore di un corso di scrittura creativa. E ogni volta che ricevevo un parere avevo la voglia di riprendere la penna in mano, di barrare una riga, di raccontare di più, di dipingere meglio una certa scena.
Spero che "Un nuovo inizio" abbia una seconda vita, una rinascita diversa, più avventurosa, perché, lo ammetto, vorrei buttarmi nel self-publishing. Sarò da sola, niente Triskell, niente rete di salvataggio. Solo io che mi gioco la mia credibilità. Che paura!
Ce ne sarà di tempo per tremare dal terrore, perché per ora mi aspetta un lungo periodo di ripensamenti e riscrittura.
E non è nemmeno questo quel che volevo dire.
Quel volevo davvero dirvi è che adesso non posso andare a controllare ossessivamemente su amazon la mia posizione in classifica (sempre scarsa, non vi preoccupate), adesso che non ho niente da pubblicizzare nei giorni di spam, nessuna recensione da elemosinare, mi sembra di non esistere.
La mia vita di carta è di nuovo sepolta nel computer e io sono svanita dalla rete, almeno per quella parte di me che avevo nascosto in Emma e in Adrian, un po' come Voldermort con gli horcrux (ehm, che paragone orribile!). Fino a che non tornerò, mi sentirò sempre incompleta, come se non potessi essere davvero me stessa. Mi piace farvi leggere le mie recensioni, ma offrire qualcosa di più personale, come un racconto o una novella (romanzi, purtroppo, non ne ho mai scritti) ha proprio un altro sapore. Mi manca la tensione, la possibilità di essere letta. Mi mancano persone come te, che spulci il blog alla ricerca di nuove letture, anche se a casa e sul lettore hai triliardi di libri!
E niente, questo post è per sfogarmi e perché se scrivo di cose un pochino più personali, è un po' come tornare a essere letta. Un respiro in più per me.

Grazie dei ricordi e speriamo di averne presto di nuovi,

LadyEiry.

6 commenti:

  1. Sono sicurissima che tornerai con nuove emozioni per noi lettori <3

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    1. Speriamo davvero, ci sto già lavorando! :D

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  2. Ciao Sveva, beh, in bocca al lupo per questa nuova avventura di riscrittura e tranquilla, perchè per chi ha letto "Un nuovo inizio" non sei affatto sparita come autrice. Ricordati che la storia che hai scritto, che hai raccontato, è comunque rimasta nel cuore di chi l'ha letta e apprezzata! ;) <3

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    1. Questo commento mi commuove! Grazie mille!

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  3. Scrivi per te stessa, per il tuo pubblico, persino per l'aria, MA scrivi.

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    1. Questo commento me l'ero perso. Grazie mille, Rosie!
      Ci proverò.

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