giovedì 4 febbraio 2016

Intervista ad Anna de Lorenzo.

Seconda intervista per il blog: questa volta sono felice di ospitare Anna de Lorenzo, autrice della Triskell Edizioni. Anna ed io abbiamo lavorato per due anni nella stessa casa editrice e ho potuto constatare di persona quanto sia talentuosa e amabile.
Conoscetela meglio attraverso le sue risposte...

Ciao Anna, benvenuta nel mio blog. Si vocifera che sia la tua prima intervista. Sei emozionata?

Moltissimo, ma anche tanto felice di farla con te.

Sei autrice di due novelle “Un pregiudizio ingombrante” e “Un amore senza tempo”, entrambe si svolgono in Italia. Come mai questa scelta? Hai qualche rapporto personale con i luoghi narrati?

In realtà Un pregiudizio ingombrante non ha una vera e propria collocazione geografica. È stata la mia prima novella, nata quasi per gioco… mi sono lasciata trasportare dalla storia senza approfondire alcuni aspetti altrettanto importanti, come l’ambientazione appunto.

Amore senza tempo, invece, è ambientata a Tropea, una meravigliosa località turistica della mia regione che io, da buona calabrese, ho visitato più volte. Ho molti ricordi che mi legano a questo posto e, se pensi che ci sono stata quasi sempre con l’uomo che poi è diventato mio marito, capirai che anche l’ispirazione era giusta XD 

Raccontaci qualcosa dei tuoi personaggi.

I miei personaggi sono tutto tranne che perfetti, c’è chi mente, chi è vittima del proprio orgoglio, chi ha poca fiducia nel prossimo e tanti altri difetti che li rendono semplicemente normali, ma tutti hanno una cosa in comune: sanno amare profondamente. Certo, questo li porta ad agire in maniera sconsiderata, a commettere anche troppi errori ma per questo li amo, sono meno razionali di me. 

Come nascono le tue storie? Dove trovi le idee?

Vasco Rossi scriveva “le mie canzoni nascono da sole vengono fuori già con le parole” posso dire lo stesso delle mie storie. Non uso scalette, qualche volta ci ho provato ma poi la storia va sempre dove decide lei. Per quanto riguarda le idee, invece, ti faccio una confidenza: c’è moltissimo di me nelle mie storie. Più che l’idea, a ispirarmi è uno stato d’animo particolare che sto vivendo: una paura, una delusione, una gioia… da lì inizia a muoversi la mia protagonista e io mi diverto a guidarla verso la storia che vorrei.

C’è un messaggio particolare che hai voluto comunicare attraverso i tuoi libri?

Beh, sono una romanticona senza speranza e un’ottimista incallita è questo si nota in tutto ciò che scrivo. Non mancano le avversità, le incomprensioni ma alla fine spero sempre che sia l’amore a trionfare, lo spero nella vita di tutti i giorni e lo realizzo sulla carta, sperando di trasmettere la positività che mi contraddistingue anche in chi legge.

Chi è Anna nella vita di tutti i giorni? È difficile conciliare la scrittura con la quotidianità?

Anna è prima di tutto una mamma, una mamma pazzamente innamorata dei suoi bambini. Purtroppo da qualche mese non ho più un lavoro… il negozio di famiglia ha dovuto arrendersi alla crisi dopo quasi cento anni di attività, così la mattina, mentre i miei figli sono via, mi ritaglio qualche ora da dedicare alla mia grande passione.

Finora ti sei cimentata solo con il romance, c’è qualche altro genere che vorresti sperimentare?

A dire il vero, il mio primo approccio con la scrittura è stato un fantasy per ragazzi. L’ho scritto diversi anni fa e risente molto della totale inesperienza di allora, ma conto di revisionarlo quanto prima per dargli l’opportunità che si merita. Il genere che mi intriga di più, però, è il distopico, è quello che più di tutti amo leggere e che mi piacerebbe provare a scrivere

Progetti futuri?

Completare al più presto il mio romance. Dopo due novelle, mi sono finalmente decisa a compiere il grande passo dedicandomi a qualcosa di più “corposo”… ci sto lavorando da un po’, ma i miei tempi non sono propriamente brevi.

L’intervista è conclusa. Ti ringrazio per essere stata mia ospite. Nel caso volessi aggiungere qualcosa per i tuoi lettori, lo spazio è tuo!

Mi sembra più che doveroso rivolgere a tutti un sentito ringraziamento, non solo per aver letto le mie storie, ma anche per avermi emozionata con affettuosi messaggi, commenti e recensioni… mi avete davvero motivata dandomi quella fiducia di cui avevo bisogno. Grazie davvero e grazie a te Sveva.

Link all'acquisto delle novelle:
Un amore senza tempo
Un pregiudizio ingombrante

4 commenti:

  1. Un'intervista molto bella e interessante... ha saputo intrigarmi e interessarmi!
    Soprattutto, mi incuriosisce moltissimo leggere di un'autrice che scrive "senza scaletta". E' un modo di lavorare completamente diverso dal mio (nel mio piccolissimo, anch'io sono un'autrice esordiente, anch'io della "scuderia" Triskell), e mi affascina immaginare a quanti modi diversi ci sono per affrontare lo scoglio della pagina bianca, del mettere su carta (schermo del computer :-) ) le nostre emozioni e le fantasie che ci ronzano in testa.
    Un saluto a Anna, a Eiry a cui faccio i complimenti e un grosso "in bocca al lupo" per questo suo nuovo angolo libroso, e a tutti i lettori. Ciao!

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    1. Ciao Eva, grazie per essere passata di qui! Sono felice che il mio angolino ti sia piaciuto.

      Devo aggregarmi a chi scrive senza scaletta: ammetto che io non riesco ad imbrigliare le trame dentro una struttura. Inizio a vedere uno scheletro prevedibile solo da un certo punto in poi, è davvero scomodo, anche se affascinante!

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    2. Grazie Eva! Hai ragione, è bello confrontarsi con le altre colleghe sui diversi modi di approccio a una nuova storia. Magari dovrei trovare un mio metodo ed essere meno confusionaria, ma la verità è che questa improvvisazione in fondo mi piace, perché mi trovo a sorprendermi della piaga che va a prendere un racconto senza che l'avessi programmato :-)

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    3. Scusate... sto scrivendo dal cellulare :-P volevo dire piega XDD

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