venerdì 1 settembre 2017

5 parole per questo settembre.

Lo so, non è il solito post a cui sei abituata (o abituato?).
Ho deciso di ampliare un po' gli argomenti del blog, per allargare il mio orizzonte e offrirti qualche contenuto nuovo. Iniziamo da settembre, iniziamo da oggi. Oggi è un buon giorno per cambiare.
In questo post ti racconterò quali saranno le mie parole chiave per settembre, cosa significherà per me questo mese. Soltanto ottobre ci potrà dire se avrò mantenuto le promesse.

Adesso, sì, proprio ora, prova a pensare quali sono le tue parole di settembre. Quale vocabolo ti viene in mente senza pensarci troppo, quello che hai sulla punta della lingua e quale, invece, si presenta dopo un po'.
Comincio io, ma poi...



Una volta ho sentito un'ex professoressa dire che fine maggio fosse il suo momento di bilanci, non dicembre e capodanno, come per tutti gli altri, ma l'inizio dell'estate.
Immagino che il momento dei buoni propositi, allora, sia settembre.
Coi buoni propositi non ci so fare, non li mantengo mai. Tutte le cose che riprometto il 31 dicembre svaniscono dopo poche ore, dimenticate come i calendari vecchi. Quindi, niente buoni propositi per me, soltanto una riflessione su cosa vorrei che succedesse questo mese.

A settembre si ricomincia.
Cosa? Oh, un sacco di cose. Praticamente si ricomincia una vita, un'identità. Ok, detto così sembra un progetto piuttosto ambizioso, ma ci sono tante piccole cose che aiutano a ricostruirsi. Il trucco giusto per sentirsi bene, la recensione che ti alita sul collo perché non l'hai ancora scritta, il libretto universitario che piange in un angolo...
Il mio problema è il ritmo. Sono la persona più incostante di questo mondo, come ti dicevo i buoni propositi durano poco, perdo sempre il ritmo, anzi non lo raggiungo mai, come una sorta di strano orizzonte che intravedo e non afferro. Chissà che questo mese...? Ma ce lo dirà ottobre.

Sapete qual è l'elemento fondamentale per ogni nuovo inizio? Il coraggio.
Se non riesci a buttarti, se resti lì a tremare in un angolo, non arriverai mai da nessuna parte. Perché non comincerai mai. Il panico è subdolo, ti accarezza senza fretta, ti sussurra che è inutile affrontare una nuova delusione, tanto meglio lasciar stare. Tanto non ce la fai.
Ma valiamo davvero così poco? No, però dobbiamo metterci alla prova, fosse anche solo per scoprire fino a che punto possiamo piegarci senza spezzarci.

La speranza potrebbe essere d'aiuto.
Non so tu, ma io sono sempre stata pessimista. Se va male eri già preparata, no?
Balle.
Fa male lo stesso.
Ok, quando hai alte aspettative e cadi... che dolore! Ma se una vocina dentro di te continuerà a ripeterti che " tanto non ce la fai" allora sarà tutto più difficile. Spegniamo quel mormorio fastidioso, copriamolo con la speranza, la speranza di ritrovarci a ottobre con un progetto già avviato, con un pezzo di strada già fatta. Manteniamo realisti, però. Se ti metti a dieta non sperare di perdere dieci chili in un mese. Se ricominci a studiare non sperare di ottenere il massimo dei voti in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Speranza non magia. A meno che tu non abbia la bacchetta magica, in quel caso... Accidenti, che fortuna!
L'ultima parola è forse la più amara delle cinque, anche se non la più spaventosa.
Fatica.
Come ti dicevo prima, voglio mantenermi realista. E so che ricominciare non è mai una passeggiata, che se guardo la strada che ho davanti sento già la paura del fallimento, del tragitto perfino. Sarà difficile e una parte di me sarà stremata, ma se voglio tentare di realizzare i miei progetti allora dovrò spendere energie, dovrò affrontare lati caratteriali capricciosi, milioni di pagine di manuali di giurisprudenza, e ogni sorta di imprevisti, perché quelli non mancano mai.


Ricominciare. Ritmo. Coraggio. Speranza. Fatica
Questo è ciò che mi aspetto dal mio settembre. Vocaboli che si tradurranno in azioni quotidiane, qualcuna noiosa, qualcun'altra appassionante. Se ci pensi, anche questo post fa parte del processo.
Ricomincio con il blog, sperando di vederlo crescere (e, ti prego, se mi stai leggendo fammi sapere che ci sei, che questo nuovo inizio potrebbe essere davvero bello!).

Ora tocca a te!
A inizio post ti avevo chiesto di pensare alle tue cinque parole di settembre
(possono essere anche di più o di meno!). Ci hai provato? Dai, lo so che almeno un piccolo vocabolo ti è saltato in mente! Fammi sapere a cosa hai pensato, possiamo spronarci a vicenda ;)





Nessun commento:

Posta un commento